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Il viaggio della IV edizione del Roma Unplugged Festival inizia dal Monumento simbolo della Regina Viarum, il Mausoleo di Cecilia Metella Castrum Caetani appartenuto alla famiglia di Bonifacio VIII, il Papa che nel 1300, indisse il primo Giubileo cattolico della storia, nato grazie alla volontà pacificatrice dello stesso Pontefice. Il sito sarà presentato da Mara Pontisso e Raffaella Rocchetta, funzionarie del Parco Archeologico dell’Appia Antica.
Mara Pontisso e Raffaella Rocchetta Introduzione
A seguire la voce narrante e suggestiva di Mattia Sbragia sarà accompagnata dalle note di Pasquale Mirra, uno tra i vibrafonisti italiani più interessanti. Mirra ha avuto collaborazioni jazz nazionali e internazionali con la sua musica crea una magia che sgretola in pochi secondi molte convenzioni ormai polverose del jazz. Mattia Sbragia ci guiderà in un racconto storico su papa Bonifacio VIII, figura controversa che, oltre ad aver istituito il primo Giubileo della storia ha fondato Studium Urbis, oggi l’Università La Sapienza di Roma, mentre Dante Alighieri lo critica aspramente nella sua Divina Commedia.
Mattia Sbragia voce narrante
Pasquale Mirra vibrafono
La villa dell’imperatore Massenzio è una delle aree archeologiche più belle della campagna romana. In epoca romana gran parte della zona apparteneva a Erode Attico, un politico di origine ateniese che, venuto a Roma sotto Antonino Pio, aveva ricevuto in dote i possedimenti sulla Via Appia tra il II e il III miglio con il matrimonio con la ricca e nobile Annia Regilla. Nel parco della Caffarella sono ancora visibili i resti della grandiosa tenuta che egli fece costruire al posto della villa di famiglia dopo la morte della moglie (per cui fu accusato di omicidio). Al nuovo complesso diede lo stesso nome del santuario di Demetra a Cnido: Triopio che fu poi inglobato nella residenza suburbana dell’imperatore Massenzio costruita nel IV sec. d.C.
Il complesso archeologico edificato dallo sfortunato avversario di Costantino il Grande nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C., è costituito da tre edifici principali il palazzo, un circo ed un mausoleo dinastico dedicato al figlio Romolo.
Il monumento più noto di tutto il complesso è il circo per le corse dei carri, atto a contenere circa 10.000 spettatori, l’unico di Roma ancora ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche. Il mausoleo dinastico era un edificio a pianta circolare, chiuso all’interno di un quadriportico. Si può visitare la camera sepolcrale, nella quale fu certamente sepolto il figlio di Massenzio, Romolo Augusto, morto prematuramente.
Organizzata in collaborazione con ItaliaNostra
Francesco Cafiso inizia giovanissimo, a sei anni, a suonare il sassofono e a nove già si esibisce in un’orchestra di tutti adulti. Durante il Pescara Jazz Festival, nel luglio del 2002 a soli 13 anni, decisivo per la sua carriera è l’incontro con Wynton Marsalis che, stupito dalle sue qualità musicali, lo porta con sé nell’European tour del 2003. Negli anni sono state tantissime le collaborazioni con artisti nazionali e internazionali e la partecipazione ai festival in tutto il mondo e tanti sono stati anche i premi nel 2009, a vent’anni, si esibisce di fronte al presidente americano Barack Obama. Entusiasmo ed energia si incrociano efficacemente con tecnica, improvvisazione e senso della musica. È considerato uno dei talenti più versatili
del panorama italiano, particolarmente apprezzato dalla critica, le promesse degli inizi sono state tutte mantenute, un ragazzo prodigio che è diventato oggi un artista completo e in continua crescita.
Francesco Cafiso – Alto Sax
Mauro Schiavone – Piano
Dario Deidda – El. Bass
Marco Valeri – Drums
Papa Zefìrino affidò al diacono Callisto di sovrintendere alla realizzazione del primo luogo di sepoltura della via Appia, che è la strada dove è sorta la prima catacomba. Le catacombe sono luoghi di tumulazione ma anche di fede, l’Appia Antica infatti è una delle prime vie Peregrinorum che nel Medioevo portavano i pellegrini a Roma. La passeggiata guidata di domenica partirà dalla Catacomba di San Callisto e si concluderà al Mausoleo di Cecilia Metella riconnettendo tutti i luoghi del festival. Partenza alle 9.30 dalle Catacombe di San Callisto
APPIA REGINA VIARUM
LUOGO VIA APPIA ANTICA DALLE CATACOMBE DI SAN CALLISTO (RACCONTO: Pontificia Commissione di Archeologia Sacra – Dott. Dimitri Cascianelli), CATACOMBE DI SAN SEBASTIANO (RACCONTO: Pontificia Commissione di Archeologia Sacra – Dott.ssa Raffaella Giuliani), VILLA DI MASSENZIO (RACCONTO: Italia Nostra), MAUSOLEO DI CECILIA METELLA (RACCONTO Soprintendenza Parco Archeologico)
La villa dell’imperatore Massenzio è una delle aree archeologiche più belle della campagna romana. In epoca romana gran parte della zona apparteneva a Erode Attico, un politico di origine ateniese che, venuto a Roma sotto Antonino Pio, aveva ricevuto in dote i possedimenti sulla Via Appia tra il II e il III miglio con il matrimonio con la ricca e nobile Annia Regilla. Nel parco della Caffarella sono ancora visibili i resti della grandiosa tenuta che egli fece costruire al posto della villa di famiglia dopo la morte della moglie (per cui fu accusato di omicidio). Al nuovo complesso diede lo stesso nome del santuario di Demetra a Cnido: Triopio che fu poi inglobato nella residenza suburbana dell’imperatore Massenzio costruita nel IV sec. d.C.
Il complesso archeologico edificato dallo sfortunato avversario di Costantino il Grande nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C., è costituito da tre edifici principali il palazzo, un circo ed un mausoleo dinastico dedicato al figlio Romolo.
Il monumento più noto di tutto il complesso è il circo per le corse dei carri, atto a contenere circa 10.000 spettatori, l’unico di Roma ancora ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche. Il mausoleo dinastico era un edificio a pianta circolare, chiuso all’interno di un quadriportico. Si può visitare la camera sepolcrale, nella quale fu certamente sepolto il figlio di Massenzio, Romolo Augusto, morto prematuramente.
Organizzata in collaborazione con ItaliaNostra.
Quando Ester Pantano canta a cappella scende il silenzio in sala, perché Ester riesce ad evocare mille suggestioni solo con la sua voce. Lei con la voce emoziona. Reduce dai successi del film Francesca e Giovanni – Una storia d’amore e di mafia di Simona Izzo e Ricky Tognazzi, attrice dalle molte collaborazioni nel 2023 debutta come autrice e cantante in tre dei suoi lavori in ‘’Love Club’’, ”i Leoni di Sicilia” e in “Makari”. Ma l’attrice Ester Pantano non canta soltanto compone, recita, scrive, danza. Un’artista completa. Al festival arriva in trio con Giovanni Balistreri al sax e Vincenzo Pipitone alle tastiere.
Nel quadriportico del Mausoleo di Romolo, nella Villa di Massenzio, presenta “Vucchi l’arma” (Bocche dell’anima), la scrittura e la regia del suo primo spettacolo con orchestra, che qui vedremo in versione ridotta, racconta la Storia di cantanti e cantautrici donne da tutto il mondo, in 4 lingue diverse, la violenza nel privato e la loro solitudine, il loro impegno sociale e la loro emancipazione attraverso l’arte.
Ester Pantano voce
Giovanni Balistreri al sax
Vincenzo Pipitone alle tastiere
La Basilica dei SS. Nereo e Achilleo sorge sul luogo di sepoltura dei due martiri cristiani da dove partono le catacombe di Domitilla che sono tra le più vaste di Roma, includono la basilica semi ipogea dei due martiri e 17 km di gallerie e corridoi distribuiti su quattro differenti livelli. Un luogo di grande potenza evocativa. In questo luogo di rara bellezza si concluderà la IV edizione del RoI.ma Unplugged Festival dedicato ai luoghi legati al Giubileo dell’Appia Antica.
Dalle 19.00 Rev. Mons. Pasquale Iacobone Presidente Pontificia Commissione di Archeologia Sacra “ALLE ORIGINI DEL PELLEGRINAGGIO”
Rev. Mons. Pasquale Iacobone Lectio Magistralis
A seguire Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura che porteranno nell’evento un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei, una musica di grande effetto che vive di intimismo e di piccole cose che raccontano i grandi colori dell’universo musicale contemporaneo.
Paolo Fresu Tromba
Daniele di Bonaventura Bandoneòn
Anche questa edizione del Roma Unplugged Festival è stata un successo, siete stati tantissimi. Tantissimi alle passeggiate guidate, tantissimi alle lezioni concerto e tantissimi ai concerti. Siamo felicissimi che abbiate risposto in tanti e che vi sia piaciuto, per noi è un impegno per fare ancora meglio il prossimo anno. Il Parco Archeologico dell’Appia Antica luogo meraviglioso ricco di storia, archeologia e natura continua a ispirarci e non ci stancherà mai la sua grande bellezza.
Ci dispiace per chi, in alcuni appuntamenti, non è riuscito ad entrare ma alcuni dei siti, scrigni preziosi del parco, hanno capienza limitata.
Quattro anni fa abbiamo scelto, insieme con il Parco Archeologico, il Ministero della cultura, la Regione Lazio, il Comune di Roma, il Municipio VIII, Italia Nostra e la Nazionale Cantanti di far conoscere e valorizzare, attraverso lo spettacolo dal vivo, le visite guidate e gli incontri il Parco dell’Appia Antica e la scommessa ancora continua.
Quest’anno un ringraziamento speciale, oltre a tutti i partner che hanno sempre collaborato con noi, dobbiamo farlo alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e in particolare al Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra Mons. Pasquale Iacobone e al Segretario Dott.ssa Raffaella Giuliani senza i quali questa edizione speciale dedicata al Giubileo non sarebbe stata possibile.
Grazie a tutti.